
La Chiesa di Santa Maria del Suffragio è una delle espressioni più eleganti del barocco fanese, situata lungo l’antico asse principale della città. Nonostante le dimensioni ridotte, colpisce per la raffinatezza architettonica e decorativa, frutto dell’attività della Confraternita del Suffragio, che nel Seicento ne commissionò la costruzione per promuovere opere di pietà e suffragi per le anime dei defunti. Oggi è una piccola gemma d’arte sacra, apprezzata per la qualità delle sue decorazioni e la perfetta armonia degli spazi.
La chiesa fu edificata nella seconda metà del XVII secolo, su progetto attribuito all’architetto Giuseppe Ferroni, con il sostegno economico della Confraternita del Suffragio. Fu completata nei primi decenni del XVIII secolo e da allora è rimasta sostanzialmente invariata, salvo restauri conservativi. La confraternita che la officiava era molto attiva nella vita religiosa e sociale della città, e la chiesa divenne presto un luogo di culto privilegiato per la borghesia fanese.
L’interno è un piccolo capolavoro barocco, caratterizzato da:
Ogni elemento contribuisce a un’atmosfera intensa e meditativa, tipica del barocco devozionale.
La facciata, in laterizio e pietra, è semplice ma armoniosa, scandita da lesene e coronata da un frontone triangolare. L’interno, a navata unica, si distingue per la proporzione perfetta degli spazi e per la grande cupola ellittica che illumina la zona presbiteriale. La ricchezza decorativa si concentra nell’abside e nelle volte, dove si alternano motivi floreali, dorature e putti.
La chiesa è aperta al culto e alle visite turistiche, spesso inclusa nei percorsi d’arte barocca del centro storico di Fano. Accessibilità: buona, con ingresso pianeggiante. Ingresso: gratuito. Orari di apertura: generalmente mattino e pomeriggio, variabili in base alle celebrazioni (verificare presso l’Ufficio Turistico o la Diocesi).